Centro Direzionale Nuovaluce (ex CO.GE.I. S.p.A.) 087051_01

Informazioni generali

Indirizzo
Centro Direzionale Nuovaluce (ex CO.GE.I. S.p.A.)
Via Nuovaluce, 67/A
95030 Tremestieri Etneo (CT)
Lon. - Lat.: 15,097459 - 37,539128
Categoria UFFICI
Tipologia Uffici Provincia

Analisi dei consumi

Consumi termici

Non è stato possibile effettuare un analisi complessiva dei consumi termici, in quanto è stato possibile reperire solo il dato complessivo relativo all’anno 2013, che per il gasolio che  è stato di 54.597 litri, pari a 545.970 kWht .

Il dato è somma dei consumi del plesso definito Ex Cogei e di quello Ex Enel

Anno Consumo [m3] Consumo [kWht] Costo [€]
2013 164 1.637.910 0,00

Consumi elettrici

L’analisi dei consumi elettrici dell’edificio è stata effettuata solo per gli anni 2013 e 2014 causa la difficoltà di reperimento dei dati relativi all’utenza elettrica, visto anche il cambio di fornitore avvenuto a fine 2012. I valori quindi sono stati ottenuti attraverso lo studio delle bollette elettriche degli ultimi due anni, da dove si sono estrapolati i consumi di energia attiva e le potenze impegnate; per quanto riguarda i costi invece è stato necessario stimare i valori relativi ai singoli mesi, causa un sistema di ricalcolo e fatturazione di difficile interpretazione applicato dalla società fornitrice, che va a compensare in altri periodi i conguagli effettuati nel corso degli anni. In particolare è stato scelto di prendere un costo medio di 0,18 €/kWh per l’anno 2013 e uno di 0,19 €/kWh per il 2014, che si presume essere abbastanza attendibile, visto il trend di mercato del costo dell’energia elettrica registrato nell’ultimo periodo.  Le seguenti tabelle, quindi come detto,  riassumono tutte le informazioni  raccolte e i grafici riportati danno un’idea dell’andamento negli anni dei consumi e dei costi dell’edificio in questione.

Anno Consumo [kWhe] Costo [€]
2013 994.598 179.941,00
2014 1.145.166 217.581,00

Emissioni di CO2

Dopo aver quantificato l’energia impegnata nell’anno 2013, proveniente dai consumi elettrici e termici, sono state calcolate, le emissioni di CO2 derivanti da questi consumi. A tal fine sono stati utilizzati fattori di emissione standard definiti secondo le linee guida JRC (pag. 94)

 

EMISSIONI DI CO2 – anno di riferimento 2013

VETTORE

FATTORE DI EMISSIONE

CONSUMO

EMISSIONI

 

[t CO2/MWh]

[MWh]

[t CO2]

ENERGIA ELETTRICA

0,483

994,598

480,39

GASOLIO

0,267

545,970

145,77

TOTALE

1.540,568

626,16

Analisi energetica

Analisi teorica del fabbisogno energetico

Al fine di verificare la “qualità energetica” dell’edificio in esame si è proceduto a verificare i dati relativi alle certificazioni energetiche già esistenti, redatte in data 25/02/2014 per il plesso “Ex Cogei” e in data 10/04/2014 per il plesso “Ex Enel” e che si allegano in calce alla presente relazione. Per quanto riguarda il plesso “Ex ludoteca”, come detto precedentemente si suggerisce, una volta chiarita la posizione catastale dell’immobile, di eseguire uno studio approfondito della struttura, poiché la presenza di un impianto di riscaldamento e raffrescamento autonomo presuppone la necessità che anche per questo plesso venga redatto l’Attestato di Prestazione Energetico che ad oggi non risulta presente e che non è stato possibile redigere durante questo audit per l’impossibilità di avere accesso a tutte le zone della suddetta struttura. Tutte le analisi energetiche servite a redigere i predetti ACE sono state eseguite mediante l’utilizzo del software MC Impianti 11300, realizzato e distribuito dalla Aermec SpA, certificato dal CTI per la conformità alle UNI TS 11300. Nel caso in oggetto ci siamo quindi limitati a verificare l’esattezza dei dati principali e visto la loro fondatezza ad utilizzare i risultati provenienti dagli ACE ancora in corso di validità. Per effettuare il calcolo delle prestazioni energetiche sono stati utilizzate le procedure standard, creando inizialmente un modello dell’edificio, inserendo i dati relativi al comune di ubicazione e aver definito le zone riscaldate e non riscaldate e caratterizzando le strutture disperdenti. Definite le strutture è stato creato un modello delle dispersioni d’involucro e inserendo al suo interno, ove presenti, i dati caratteristici degli impianti di produzione di calore per il riscaldamento e l’ACS. Naturalmente nel caso specifico mancherà la possibilità di elencare alcuni dati, come ad esempio il fabbisogno di energia termica per il riscaldamento, l’ACS e quello globale, ma verranno elencati solo gli indici di prestazione EP la classe energetica di appartenenza dell’edificio che sono gli unici valori presenti negli ACE cartacei in nostro possesso. 

Fabbisogno energia termica
Fabbisogno energia termica riscaldamento [kWh] 0,00
Fabbisogno energia termica acs [kWh] 0,00
Fabbisogno energia primaria
Fabbisogno energia primaria riscaldamento [kWh] 0,00
Fabbisogno energia primaria acs [kWh] 0,00
Fabbisogno energia primaria globale [kWh] 0,00
EP
EP riscaldamento [kWh/m3 anno] 16,85
EP acs [kWh/m3 anno] 2,36
EP globale [kWh/m3 anno] 19,21
Emissioni di CO2
Emissioni di CO2 per usi termici [kg CO2/m3 anno] 0,00
Classe energetica
Classe energetica riscaldamento
Classe energetica acs
Classe energetica edificio E

Ipotesi di intervento

Titolo Classe energetica Risparmio annuo Costo Tempo di rientro
Installazione di impianti fotovoltaici, ad energia rinnovabile e/o equiparabili C 0,00 0,00 9

Edificio

Descrizione del complesso edilizio

 Il Centro Direzionale Nuovaluce, della Provincia regionale di Catania, si trova a Tremestieri Etneo  in via Nuovaluce 67/A. Il complesso edilizio comprende diverse palazzine accorpate che si sviluppano su vari piani entro e fuori terra collegati tra loro e che accolgono al loro interno tutte le attività amministrative della Provincia, escluse quelle dislocate nelle sedi esterne. All’interno dei locali infatti sono ospitati oltre agli uffici di presidenza, alla direzione generale, alla segreteria generale, alle sale adibite a congressiriunioni e conferenze stampa, depositi, archivi, bar, tutti gli uffici dei vari assessorati, ad esclusione di quello alle Politiche dello Sport, che ha sede al Palalivatino, ad Acicastello nella frazione di Cannizzaro, e di quello Politiche culturali ubicato nella sede storica dell'Ente di Palazzo Minoriti, in via Etnea a CataniaIn realtà il complesso edilizio è suddiviso catastalmente in due gradi aree: la prima definita “EX COGEI”  che accoglie le tre palazzine a destra dell’entrata principale che vengono identificate come Corpo 1, Corpo 2 e Corpo 3 che si sviluppano su due piani entro terra e quattro fuori terrala seconda definita “EX ENEL” che accoglie le tre palazzine poste a sinistra rispetto all’entrata principale che vengono definite Corpo A, Corpo B e Corpo C, che si sviluppano su un piano entroterra e cinque fuori terra.   

La superficie utile totale dell’area in oggetto è di circa 20.000 m2 e al suo interno oltre le palazzine appena descritte insistono numerose aree verdi e ampi parcheggi per dipendenti e ospiti. All'ingresso, gli uscieri forniscono ai visitatori ulteriori informazioni sull'ubicazione degli uffici e degli assessorati. Per ragioni di sicurezza, tutti coloro che accedono al Centro direzionale devono presentare al personale addetto alla vigilanza un documento di riconoscimento.  

In particolare la parte definita “Ex Cogei” si articola sin dal secondo piano seminterrato con la presenza di depositi, garage e locali tecnici all’interno dei quali si trovano gli impianti relativi alle centrali termiche, elettriche, idriche, UTA e le sottostazioni dalle quali si diramano tutti i collegamenti che raggiungono le varie zone dell’intera struttura. Al primo piano seminterrato all’interno del Corpo 1 e 2 ci sono uffici relativi ai vari settori e in quest’ultimo è presente anche  l’archivio generale, mentre il Corpo 3 racchiude al suo interno una piccola sala riunioni. Dal piano terra al piano terzo sono presenti tutti corpi che in maniera speculare racchiudono al loro interno sempre gli uffici dei vari settori, in particolare al piano terzo il Corpo 1 è tutto interamente dedicato agli uffici di Presidenzainfine al piano quarto è presente solo il Corpo 2 all’interno del quale sono presenti sempre uffici amministrativi.  

Per quanto riguarda la parte definita “Ex Enel” abbiamo che al primo piano seminterrato sono presenti locali adibiti a depositi e garage sia all’interno del Corpo C che del Corpo B, inoltre in quest’ultimo è presente anche il bar accessibile da tutti i fruitori della struttura; al piano terra all’interno dei Corpi A e C sono presenti gli uffici relativi ai vari settori e all’interno del Corpo B oltre agli uffici sono presenti i locali che fino a poco tempo fa racchiudevano il Banco di Sicilia; al primo e al secondo piano sono presenti tutti corpi che in maniera speculare racchiudono al loro interno sempre gli uffici di vari settori; mentre al piano terzo sono presenti solo il Corpo A e quello  

B che racchiudono sempre uffici amministrativi; infine al piano quarto è presente solo il Corpo B all’interno del quale si trova una grande aula conferenze, gli uffici relativi al Servizio del Turismo e il centralino della Polizia Provinciale.  

Il collegamento dei due plessi principali “Ex Cogei ed “Ex Enel” e dei vari corpi presenti al loro interno, avviene mediante le quattro “torri” che si sviluppano attorno al piccolo cortile interno e che racchiudono i due corpi scala e i quattro ascensori principali.  Lintero complesso edilizio è caratterizzato da una tipologia costruttiva di tipo mista in discreto stato di conservazione e al suo interno sono presenti i seguenti impianti: elettrico, idrico-sanitario, antincendio, videosorveglianza, wi-fi, rete lan, climatizzazione riscaldamento ed elevazione.  

Da segnalare inoltre la presenza di un piccolo plesso che sorge nei pressi del grande parcheggio nella parte bassa del complesso edilizio. Tale struttura identificata con il nome di “ex ludoteca” racchiudeva i locali della ditta Cogei all’interno dei quali vi erano le cucine, le mense, i servizi ed un forno inceneritore, che sono stati ad oggi tutti riconvertiti a locali uffici all’interno dei quali vengono ospitati altri settori amministrativi della Provincia. In particolare non essendo stata fornita una documentazione completa relativa a questa struttura e non essendo stato chiarito se la suddetta struttura sia o meno legata catastalmente ad uno dei due plessi principali, si è proceduto a inserirla solo in parte nell’audit energetico oggetto di questa relazione. Della stessa infatti sono stati rilevati esclusivamente i dati relativi all’illuminazione e al condizionamento, essendo questi carichi collegati con l’unico contatore Enel esistente, per poter avere un quadro completo relativo ai consumi elettrici totali del complesso edilizio. Si suggerisce perciò, una volta chiarita la posizione catastale dell’immobile, di eseguire uno studio approfondito della struttura, poiché la presenza di un impianto di riscaldamento e raffrescamento autonomo presuppone la necessità che anche per questo plesso venga redatto l’Attestato di Prestazione Energetico che ad oggi non risulta presente. 

Dati generali
Anno di costruzione 1970
Destinazione d'uso uffici della Provincia Regionale
Caratteristiche geometriche
Numero piani 5
Numero piani entroterra 2
Altezza interpiano 3,80 m
Altezza netta piano 0,00 m
Superficie piano 1.050,00 m2
Superficie riscaldata lorda 5.198,00 m2
Superficie riscaldata netta 5.047,00 m2
Superficie disperdente 6.934,00 m2
Superficie lorda strutture opache 0,00 m2
Superficie serramenti 0,00 m2
Superficie coperture 1.200,00 m2
Volume riscaldato lordo 19.793,00 m3
Volume riscaldato netto 19.178,00 m3
Rapporto s/v [m-1] 0,3500
Perimetro [m] 310,00

Caratteristiche dell'involucro

L’involucro edilizio sia della parte “Ex Cogei” che di quella “Ex Enel” è caratterizzato dalla medesima struttura mista in acciaio e pannelli prefabbricati in discreto stato di conservazione, specialmente i piani seminterrati presentano evidenti segni di degrado, dovuti anche alla mancanza di interventi di manutenzione; da una breve indagine eseguita in fase di sopralluogo si presuppone che le tamponature esterne siano state realizzate utilizzando lastre prefabbricate dello spessore medio di circa 15 cm.  Il solaio a piano terra risulta presumibilmente essere una soletta di circa 40 cm in laterocemento su vespaio, mentre il solaio di copertura risulta presumibilmente essere una soletta piana in laterocemento dello spessore di 25 cm.  Per quanto riguarda le chiusure verticali trasparenti esse sono state realizzate con infissi in alluminio aventi spessore di circa 50mm; la quasi totalità delle finestre e delle porte finestra risultano essere caratterizzate da un telaio in alluminio senza taglio termico con vetrocamera singolo non trattato e senza la presenza di schermature, ne interne ne esterne. Da segnalare in alcuni uffici la presenza di schermature interne, nella maggior parte dei casi si tratta di semplici tende. 

Caratteristiche geometriche
Superficie esterna 1050
Stato conservazione Mediocre
Degrado per infiltrazioni acqua piovana SI
Tipo copertura Piana
Superfici coibentate NO
Struttura edificio Acciaio e pannelli prefabbricati
Tipologia muri esterni Altro
Spazi accessori 1
Caratteristiche tecniche infissi
Tipo telaio Alluminio
Tipo schermatura
Materiale schermatura
Tipo vetro Doppio

Impianti Edificio

Impianto Termico

L’impianto termico, che serve i tre corpi del plesso denominato “Ex Cogei” è collegato ad una centrale termica a metano presente nei locali tecnici dislocati al secondo piano seminterrato del Corpo 2. Al loro interno sono presenti tre gruppi termici installati nel 2001, originariamente a gasolio e convertiti a metano nel 2014. Le prime due caldaie, di identica configurazione, si occupano del riscaldamento degli ambienti; sono entrambe della stessa marca BALTUR  e modello BAR460 di Pn max 543 kW, e sono accoppiate a due bruciatore ad alta potenzialità bistadio marca BALTUR mod. TBG85PN con potenza  termica max di 850 kW e min 170 kW. La terza caldaia  serve a produrre l’ACS per alimentare i bagni, è sempre marca BALTUR modello BAR115 di Pn max 95 kW, ed è accoppiata ad un bruciatore  ad alta potenzialità bistadio marca BALTUR mod. TBG20P con potenza termica max di 205 kW e min 60 kW. Il sistema di produzione di ACS è inoltre collegato ad un boiler per l’accumulo marca Cordivari di circa 1.000 l e allo stato attuale seppur funzionante risulta disabilitato. L’impianto di riscaldamento ha un sistema di regolazione primaria di tipo on-off, è privo di alcuna regolazione di ambiente di zonadi valvole termostatiche e di sistemi di contabilizzazione. II fluido termovettore è l’acqua e risultano assenti unità di trattamento per il sistema di climatizzazione e protezione del gelo. La distribuzione avviene attraverso colonne montanti verticali e non è presente alcuna coibentazione sulla rete. Esistono numerosi vasi di espansione di diverse capacità che vanno dai 300 l agli 80 l e con pressioni di precarica di 1,5 bar. E diverse pompe di circolazione i cui dati di targa sono di difficile reperimento a causa del deterioramento delle targhetteL’impianto di riscaldamento serve l’intero plesso eccetto il secondo piano seminterrato e parte del primo piano seminterrato, attraverso un sistema acqua-aria, si interfaccia con le numerose UTA presenti che trattano e gestiscono l’aria primaria, e riscalda gli ambienti attraverso dei ventilconvettori. Quest’ultimi sono, in alcune zone, posti a terra e in altre a soffitto sotto forma di bocchette di aerazione collegate ai condotti che si diramano nei controsoffitti dei corridoi.  Si segnala inoltre la presenza in alcune zone del plesso e in particolare nei bagni di radiatori, appartenenti ad un vecchio impianto di riscaldamento, ad oggi non più in uso. 


Produzione acqua calda sanitaria

Tipologia generatore BALTUR BAR115
Combustibile GAS Metano
Potenza nominale 735,00 kW
Produzione
Accumulo SI

Impianto di raffrescamento

Il raffrescamento della struttura avviene attraverso un sistema acqua-aria che viene alimentato da due chiller posti nella zona esterna del Corpo 2 di fronte ai locali tecnici, che si collegano alle UTA presenti per il trattamento dell’aria primaria. Il sistema passando attraverso una sottostazione viene rilanciato in tutte le zone del plesso eccetto il secondo piano seminterrato e parte del primo seminterrato che risultano non condizionati e sfruttano le condotte presenti nei controsoffitti dei corridoi per portare il fluido raffrescato nelle varie zone, utilizzando come terminali sia i ventilconvettori posti a pavimento che quelli posti a soffitto, sotto forma di bocchette di aerazione. Le due macchine elettriche installate nel 2005 sono entrambe marca CARRIER mod. 30GX-102-A0295-PEE, di Pn max 159 kW. Da segnalare la presenza di un gruppo di raffrescamento che serve solo ed esclusivamente la zona “Direzione”, di tale impianto non è stato possibile conoscere i dati di targa e la tipologia poiché non risulta essere stato censito e non si trova traccia nel libretto di impiantoed essendo esso posto in una zona di difficile accesso non è stato neanche possibile effettuare un sopralluogo. Da segnalare inoltre che all’interno dell’edificio pur essendo presente un vero e proprio impianto di climatizzazione estiva vi sono zone che vengono raffrescate attraverso l’utilizzo di singole unità; si tratta  di split a pompa di calore di varie taglie e tipologia, che in alcuni periodi dell’anno vengono anche impiegati per il riscaldamento invernale, laddove il sistema centrale non riesce a dare il richiesto comfort ambientale.  Viste le condizioni climatiche favorevoli, i sistemi descritti non vengono utilizzati tutto l’anno, ma solo durante alcuni mesi, da Maggio a Settembre per il raffrescamento e da Novembre a Febbraio per il riscaldamento.  

Tipologia CARRIER 30GX-102-A0295-PEE
Anno installazione 2005
Potenza elettrica 159,00 kW
Potenza frigorifera 0,00 kW

Impianto elettrico

Numero POD IT001E97721318
Numero cliente
Numero contatori totale 1 kW
Numero contatori monofase
Numero contatori trifase 1
Distribuzione primaria
Tensione fornitura 20.000 V
Potenza impiegata 600 kW
Note

Impianto di illuminazione

All’interno dei vari plessi l’illuminazione è garantita dalla presenza di vari tipi di corpi illuminanti, si va dalle plafoniere rettangolari 2x36W in cui sono montate delle lampade fluorescenti tubolari tipo T8 da 36W, presenti nella maggior parte degli uffici e dei corridoi, alle plafoniere quadrate 4x18W in cui sono montate delle lampade fluorescenti tubolari tipo T5 da 18W, o alle lampade fluorescenti compatte singole da 18W o 23W montate nelle plafoniere dei corpi scala e degli atri. Oltre a queste in alcuni uffici sono presenti dei corpi illuminanti con al loro interno lampade dicroiche da 50W o dei faretti agli ioduri metallici da 70W, 150W e da 300W. Infine nelle varie sale conferenza presenti oltre ad una serie di plafoniere di varie forme, ci sono  altre lampade la cui tipologia e il wattaggio sono di difficile determinazione in quanto montate all’interno di corpi illuminanti non facilmente raggiungibili e ispezionabili. Infine per le lampade d’emergenza, sono state usate delle plafoniere rettangolari singole alimentate con tubi fluorescenti da 18W. L’illuminazione esterna è affidata ad armature di tipo stradale con lampade SAP che, insieme alla presenza di faretti con lampade agli ioduri metallici, coprono gran parte del parcheggio e tutto il perimetro della struttura. A parte l’illuminazione esterna che viene comandata da sistemi di gestione temporizzata delle accensioni, il resto dell’impianto di illuminazione non presenta sistemi di controllo e regolazione.   

Interni
Tipologia Potenza [W] Numero
TUBO FLUORESCENTE 36,00 682
TUBO FLUORESCENTE 23,00 641
TUBO FLUORESCENTE 18,00 607
DICROICA 50,00 57
FARETTI IODURI MET 70,00 19
FARETTI IODURI MET 150,00 8
Esterni
Tipologia Potenza [W] Numero
TUBO FLUORESCENTE 36,00 682
TUBO FLUORESCENTE 23,00 641
TUBO FLUORESCENTE 18,00 607
DICROICA 50,00 57
FARETTI IODURI MET 70,00 19
FARETTI IODURI MET 150,00 8